Fobia sociale psicologo zampoli-pratpFanno parte di questo gruppo le persone che si sentono continuamente giudicate e sotto osservazione da parte di:

–  altri specifici: la persona si sente giudicata male, maltrattata o perseguitata, per esempio, dal datore o da un collega di lavoro, da presunti amici, dai genitori, da parenti , vicini di casa invidiosi, etc;

– qualsiasi persona, anche sconosciuta: la persona si sente perseguitata, maltrattata o mal giudicata da parte di qualsiasi persona dovesse incontrare per strada o in un locale, sul posto di lavoro, etc;

In entrambi i casi, le tentate soluzioni adottate confermano la credenza della persona di essere oggetto di maltrattamento o di una vera e propria persecuzione ad opera degli altri:

  • evitamento del contatto;
  • ricerca di scontro.

Se io entro in una stanza convinto di non piacere, il mio atteggiamento, di conseguenza, sarà quello di chi evita lo sguardo degli altri, generalmente accigliato, con una postura chiusa al contatto e la sensazione che arriverà agli altri sarà di avversione.

Questo è ciò che accade nella fobia sociale da un punto di vista strategico ridefinita come paranoia: una credenza diviene verità attraverso i comportamenti che la persona mette in atto sulla base dell’idea originaria di non piacere o di essere non adeguatamente trattato dagli altri.

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