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Anoressia

Graduale e progressiva diminuzione della quantità di cibo ingerita con conseguente calo di peso notevolmente al di sotto del proprio peso forma. Nella maggioranza dei casi insorge dopo una dieta dimagrante e si esplica in termini strategici come un tentativo di controllo tanto ben riuscito da non poterne fare a meno.

 

Al di sotto di un certo peso la percezione del corpo si distorce come se la persona indossasse delle lenti deformanti per cui più il peso diminuisce più il corpo sembra gonfiarsi.

 

Il cibo diviene un nemico da combattere e da aborrire.

Si assiste a una progressiva anestesia emotiva che gradualmente, ma inesorabilmente, viene estesa a tutte le aree della vita che vengono a perdere qualunque connotazione di piacevolezza; un’ armatura che al principio protegge, ma che poi diviene una prigione dalla quale non si riesce ad uscire.

 

Le usuali tentate soluzioni adottate spesso dai familiari nell’intento di risolvere il problema sono rappresentate da:

  • controllo costante delle quantità di cibo ingerite dalla ragazza con associate esortazioni a mangiare;

  • socializzazione continua del problema in casa che crea spesso anche il vantaggio perverso del riuscire in questo modo ad ottenere più attenzione ed atteggiamenti di maggiore protezione.

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